Le Chiese e gli Oratori di Coste

Origini e Architettura

Dedicata a San Tommaso Apostolo, la chiesa sorge verosimilmente su un sito di grande rilevanza storica. Un’ipotesi ne attribuisce la costruzione sulle rovine di un antico fortilizio o castello, da una delle cui torri sarebbe stata ricavata la base dell’attuale campanile. Un’altra tradizione sostiene invece che l’edificio sia sempre nato come luogo di culto e che venisse talvolta impiegato come rifugio dalla popolazione locale durante le invasioni.

 

  • L’edificio originario (X secolo): Risalente con molta probabilità alla fine del X secolo, la chiesa primitiva presentava l’abside orientata a oriente e la facciata a ponente, secondo l’orientamento tipico del rito paleocristiano.

 

  • Le trasformazioni (Seicento e Ottocento): L’edificio si conservò integro fino alla fine del Seicento, quando fu completamente ristrutturato per far fronte alle nuove esigenze di culto. Un ulteriore intervento di ampliamento si ebbe negli anni ’80 dell’Ottocento, con l’aggiunta delle due navate laterali che gli conferirono la struttura odierna.
Importanza Istituzionale

Dal punto di vista istituzionale, la chiesa rappresentò storicamente un’importante pieve. Da sempre la figura del rettore della comunità di Coste ricopre un ruolo di rilievo, motivo per cui al parroco spetta tuttora il titolo di Arciprete. Tra i molti che si sono succeduti si ricorda, in particolare, l’Abate Angelo Dalmistro, insigne letterato.

Opere d’Arte e Arredi Sacri

All’interno dell’edificio si conservano opere d’arte di notevole valore:

 

  • Scultura e Arredi:

 

    • Una croce astile in rame di fattura gotico-bizantina.

 

    • Una statua processionale di San Tommaso in legno cesellato e dorato, risalente al XV secolo.

 

    • Pregevoli sculture di Giuseppe Bernardi detto il Torretto (1694–1773) e della sua scuola (talvolta citata come scuola del Torrettino), tra cui la Crocifissione situata nella navata destra e il Sudario del paliotto.

 

  • Pittura:

 

    • La Deposizione, attribuita a Jacopo Palma il Giovane (1544–1628).

 

    • Quattro tele di scuola veneta raffiguranti San Tommaso d’Aquino, la Vergine, Cristo e la Veronica e San Luigi Gonzaga.

 

    • Gli affreschi di Noè Bordignon.

 

  • Strumenti musicali:

 

    • Di grande pregio l’organo costruito dal mastro organaro Francesco Zanin nel 2001.
La Casa Canonica

Sul lato sud della chiesa sorge la casa canonica, edificata presumibilmente nella prima metà del Seicento e rimaneggiata a più riprese nel corso dei secoli. La facciata rivolta verso la strada si presenta oggi simmetrica e tripartita, con l’asse centrale impreziosito da un piccolo frontone triangolare.

Oratorio di San Vigilio

Storia e Origini

La storia di questo oratorio, immerso nella quiete della campagna tra vigneti e campi coltivati, risale agli anni intorno al Mille, quando il territorio di Coste fu ceduto dall’imperatore Ottone III al vescovo di Treviso, Rozo. La costruzione dell’edificio volle probabilmente rendere omaggio a San Vigilio, Santo particolarmente venerato nel mondo cattolico sassone, dal quale proveniva lo stesso imperatore.

 

L’oratorio è sempre stato molto caro alla popolazione locale, che fin dal XIII secolo affiancò alla devozione per San Vigilio (S. Vilj) quella per Santo Stefano e Sant’Antonio di Padova.

 

Come Arrivare

L’edificio è facilmente riconoscibile anche da lontano grazie ai due alti cipressi collocati all’ingresso (piantati nel 1954). Vi si giunge partendo dal monumento ai Caduti di Maser in via Caldretta, svoltando a destra in via Sant’Antonio e proseguendo a piedi lungo un percorso panoramico che permette di abbracciare con lo sguardo l’intero anfiteatro collinare, dalla Rocca di Asolo fino a quella di Cornuda.

Chiesetta di San Giorgio

Storia e Ricostruzioni

Edificato in posizione panoramica tra l’VIII e il X secolo, questo oratorio sorse su un colle che rivestiva un’importante funzione strategica come posto di vedetta per il controllo della pianura sottostante.

 

Nel corso del tempo la struttura ha alternato momenti di grande fervore devozionale a periodi di abbandono:

 

  • Fu ricostruita una prima volta intorno al 1536.

 

  • Ridotta ormai a un rudere, venne completamente demolita e riedificata nelle forme attuali nel 1906, per iniziativa dell’allora arciprete Antonio Gardin.

 

  • Trascurata nuovamente negli anni successivi, dal 1967 è oggetto di continui interventi di restauro e conservazione.

 

Come Arrivare

L’oratorio costituisce la meta ideale per un’escursione panoramica. Vi si arriva (percorrendo l’ultimo tratto esclusivamente a piedi) salendo da via San Vettore, situata a lato della chiesa di Coste, oppure provenendo da Forcella Mostaccin a Maser.